
Scale a gabbia e scale anticaduta EN 353-1: normativa e confronto tecnico 2026
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Rilevatori di gas IRUDEK: SGT CO per il volontariato e soluzioni professionali
Ottobre 21, 2026Negli stabilimenti industriali, sui capannoni e negli impianti tecnici sono ancora presenti numerose scale verticali permanenti realizzate diversi anni fa, spesso mediante lavorazioni artigianali di carpenteria metallica.
Queste scale possono presentare caratteristiche costruttive che richiedono una verifica rispetto alle attuali esigenze di sicurezza: pioli con superficie scivolosa, dimensioni non adeguate, fissaggi deteriorati, gabbie di protezione non correttamente configurate oppure punti di sbarco poco sicuri.
Una scala a gabbia esistente deve necessariamente essere sostituita oppure può essere adeguata?
La risposta dipende dalle sue condizioni, dalle caratteristiche dimensionali, dalla resistenza della struttura e dalla destinazione d’uso.
Siderlavori effettua sopralluoghi e valutazioni tecniche per individuare le criticità delle scale verticali esistenti e definire, quando possibile, interventi mirati di adeguamento.
Pioli delle scale a gabbia: perché è importante la superficie antiscivolo
Una delle caratteristiche da verificare nelle scale verticali esistenti riguarda la conformazione dei pioli.
Alcune scale realizzate artigianalmente presentano pioli costituiti da elementi metallici tondi o superfici lisce che possono offrire una presa insufficiente al piede, soprattutto in presenza di acqua, umidità, polveri o residui di lavorazione.
La corretta conformazione dei pioli contribuisce alla sicurezza dell’operatore durante la salita e la discesa.
In funzione del tipo di scala e delle condizioni della struttura, può essere valutata l’applicazione di specifici elementi antiscivolo, purché compatibili con la geometria, la resistenza della scala e i requisiti tecnici applicabili.
Non è sufficiente, tuttavia, aggiungere una superficie antiscivolo per considerare automaticamente conforme l’intera scala.


Verifica dimensionale delle scale verticali permanenti
La sicurezza di una scala a gabbia non dipende esclusivamente dalla presenza della protezione posteriore.
Durante un sopralluogo tecnico è importante verificare diversi elementi geometrici e costruttivi, tra cui:
Cosa controlliamo
Pioli antiscivolo
- dimensioni, regolarità e interasse dei pioli;
Verifica dimensionale
- larghezza utile della scala;
- distanza dei pioli dalla parete o dalla struttura di supporto;
Fissaggi e struttura
- caratteristiche dei fissaggi e degli ancoraggi;
- condizioni dei montanti e delle saldature;
Sbarco e protezioni
- geometria e continuità della gabbia;
- presenza di ostacoli o interferenze lungo il percorso di salita;
- accessibilità e sicurezza del punto di sbarco superiore.
Queste verifiche permettono di individuare eventuali criticità e stabilire quali interventi siano concretamente realizzabili.
Quali norme si applicano alle scale a gabbia?
Per la valutazione delle scale verticali permanenti occorre considerare il D.Lgs. 81/2008 e le norme tecniche pertinenti allo specifico impiego.
La UNI 11962:2024 riguarda le scale verticali permanenti, con o senza gabbia, utilizzate per accedere a edifici, infrastrutture, manufatti e impianti nel proprio campo di applicazione.
La UNI EN ISO 14122-4:2016 costituisce invece un riferimento per le scale fisse destinate all’accesso ai macchinari nei casi previsti dalla norma.
Anche l’articolo 113 del D.Lgs. 81/2008 contiene disposizioni sulle scale verticali permanenti, aggiornate nel 2025.
La scelta delle protezioni deve essere effettuata considerando il quadro normativo applicabile, le caratteristiche della scala e la valutazione dei rischi.
Le dimensioni e le caratteristiche richieste devono quindi essere individuate in relazione alla specifica configurazione, evitando di applicare indistintamente le prescrizioni di una norma a tutte le scale esistenti.
Quando è possibile adeguare una scala a gabbia esistente?
Verifica della scala esistente
Intervento sui pioli
Controllo dello sbarco
Eventuale integrazione EN 353-1 o EN 353-2
Non tutte le scale che presentano criticità devono necessariamente essere sostituite completamente.
Se le condizioni strutturali e dimensionali lo consentono, possono essere valutati interventi quali:
- miglioramento delle superfici antiscivolo dei pioli;
- modifica o ripristino di componenti metallici;
- adeguamento delle protezioni e degli elementi di sbarco;
- ripristino di staffe, fissaggi e collegamenti;
- interventi contro la corrosione e il deterioramento;
- installazione, quando tecnicamente compatibile, di un sistema verticale anticaduta.
Ogni modifica deve essere valutata rispetto alla sicurezza della configurazione complessiva e alle eventuali verifiche progettuali necessarie.



Sistemi verticali anticaduta EN 353-1 ed EN 353-2: soluzioni da valutare
In determinate situazioni, oltre agli interventi sulla scala, può essere opportuno valutare l’impiego di un sistema anticaduta verticale guidato.
La EN 353-1:2014+A1:2017 riguarda i dispositivi anticaduta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio rigida. La EN 353-2 riguarda invece dispositivi guidati su linea flessibile. La scelta dipende dalla configurazione dell’accesso, dalla compatibilità con la scala, dalle caratteristiche strutturali e dalle istruzioni del fabbricante.
Questi sistemi sono destinati alla protezione dell’operatore durante salita e discesa, con l’utilizzo dei DPI compatibili previsti dal fabbricante. L’eventuale installazione richiede valutazioni su fissaggi, geometria, sbarco, procedure d’uso e recupero in emergenza.
Un’installazione reale Siderlavori a Livorno: sistema EN 353-2
Tra gli interventi realizzati da Siderlavori rientra l’installazione a Livorno di un sistema anticaduta verticale su linea di ancoraggio flessibile, con dispositivo anticaduta guidato conforme alla EN 353-2.
Le fotografie documentano la situazione industriale, un particolare della linea verticale e il dispositivo anticaduta guidato. Questo esempio di EN 353-2 va distinto dai sistemi EN 353-1 su guida rigida, come quelli utilizzabili nelle soluzioni FABA.
La presenza del sistema anticaduta non elimina la necessità di verificare la sicurezza della scala e dell’intero percorso di accesso.
undefinedLa sicurezza dello sbarco superiore
Uno degli aspetti più delicati riguarda il passaggio dalla scala alla copertura, alla passerella o alla piattaforma di lavoro.
È necessario valutare la possibilità per l’operatore di effettuare la transizione mantenendo condizioni di sicurezza adeguate.
La verifica può riguardare:
- continuità dei parapetti;
- presenza di appigli e protezioni;
- geometria dell’apertura di sbarco;
- protezione contro le cadute durante la transizione;
- compatibilità con l’eventuale sistema verticale anticaduta.
Un accesso correttamente protetto lungo la salita può infatti presentare criticità proprio nel punto finale del percorso.
Come si svolge una verifica tecnica della scala?
L’attività viene organizzata in funzione delle caratteristiche dell’impianto e delle esigenze del committente.
1. Raccolta delle informazioni: fotografie, ubicazione, altezza indicativa, destinazione d’uso e documentazione tecnica disponibile.
2. Sopralluogo e rilievo: esame dello stato di conservazione, controlli dimensionali e individuazione delle possibili criticità.
3. Valutazione degli interventi: individuazione delle soluzioni tecnicamente realizzabili: ripristino, modifica dei pioli, integrazione delle protezioni, eventuale sistema verticale anticaduta o sostituzione della scala.
4. Proposta tecnica ed economica: definizione degli interventi e delle verifiche o progettazioni eventualmente necessarie.
5. Esecuzione e documentazione: realizzazione delle opere concordate e rilascio della documentazione pertinente alle attività effettivamente eseguite.
Adeguamento scale a gabbia in Toscana
Siderlavori opera nel settore della sicurezza per i lavori in quota, intervenendo su accessi verticali, strutture industriali e sistemi anticaduta.
L’obiettivo è valutare le condizioni delle scale esistenti e individuare soluzioni proporzionate alle criticità riscontrate, evitando sostituzioni non necessarie quando l’adeguamento risulta tecnicamente fattibile.
Hai una scala a gabbia esistente da verificare?
Inviaci alcune fotografie della scala, l’altezza indicativa, il luogo di installazione e una breve descrizione del problema.
Potremo valutare le informazioni iniziali e concordare, quando opportuno, un sopralluogo tecnico.
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