LAVORI IN QUOTA · PROTEZIONE INDIVIDUALE
Protezione individuale anticaduta:
quando serve e come sceglierla
Accedere a un tetto, raggiungere un impianto o lavorare vicino a un’apertura può esporre al pericolo di caduta. La prima valutazione riguarda la possibilità di eliminare il pericolo o proteggere collettivamente l’area, attraverso soluzioni adeguate alle lavorazioni.
Quando queste misure non sono attuabili o non riducono sufficientemente il rischio nelle attività previste, occorre individuare una protezione individuale anticaduta. La scelta deve collegare condizioni del luogo, sistema di ancoraggio, DPI e modalità operative.

Dalla priorità collettiva alla protezione del singolo
Il D.Lgs. 81/2008 definisce un ordine di valutazione: prevenire il rischio con misure tecniche e organizzative, privilegiare la protezione collettiva e individuare i sistemi individuali necessari per il rischio che rimane. La scelta non può dipendere soltanto dalla disponibilità di un’imbracatura.
Art. 75 · Quando impiegare i DPI
I DPI sono necessari quando prevenzione tecnica, protezioni collettive e organizzazione del lavoro non consentono di evitare il rischio o di ridurlo a sufficienza.
Artt. 111 e 115 · Lavori in quota
La priorità va alle misure collettive. Quando non è possibile attuarle, vanno scelti sistemi individuali idonei all’uso specifico, con presa del corpo e collegamento assicurati a un ancoraggio sicuro.
Art. 77 · Scelta e gestione
La dotazione va scelta in base ai rischi e mantenuta efficiente. Formazione e addestramento sono parte dell’impiego; per i DPI di III categoria l’addestramento è indispensabile.
Riferimenti: ISS — scelta e uso dei DPI; INL — D.Lgs. 81/2008.
Progettare la messa in sicurezza
Siderlavori valuta accessi, percorsi e zone di lavoro per proporre un impianto coordinato con i DPI e le procedure. La panoramica dedicata permette poi di approfondire le diverse soluzioni di ancoraggio.
Valutare le applicazioni
Gli esempi su tetti e coperture aiutano a comprendere come si affrontano situazioni differenti. Ogni proposta deve essere verificata rispetto alla struttura e all’attività del tuo edificio.
01 · IMBRACATURA
La presa del corpo
Scegliere il dispositivo in funzione dell’attività e dei punti di attacco necessari.
02 · COLLEGAMENTO
Il sistema compatibile
Cordini, assorbitori o retrattili devono essere adatti all’impiego e agli altri componenti.
03 · ANCORAGGIO
Il punto di connessione
Il sistema si completa con un ancoraggio idoneo e una configurazione verificata.

UN SISTEMA COORDINATO
Trattenuta e arresto caduta
La trattenuta limita il movimento per impedire di raggiungere la zona di caduta. L’arresto caduta interviene dopo l’inizio della caduta e richiede la verifica dello spazio libero, degli ostacoli e delle modalità di recupero.
La configurazione deve essere stabilita per l’attività prevista, verificando compatibilità, regolazioni e istruzioni dei componenti. Accesso, lavoro ed emergenza fanno parte della stessa valutazione.
PREPARAZIONE E GESTIONE
Formazione, controlli e ispezioni
La messa in sicurezza prosegue nell’utilizzo: gli operatori devono conoscere i dispositivi, saperli indossare e collegare e seguire le procedure previste per il lavoro e il recupero.
Controlli prima dell’uso, ispezioni e manutenzione seguono le istruzioni del fabbricante. Siderlavori affianca le aziende nella fornitura e nella gestione della dotazione, anche con il servizio di ispezione dei DPI anticaduta.

FORNITURA E SUPPORTO TECNICO
Valutiamo come proteggere chi lavora in quota
Descrivi le attività, gli accessi e le protezioni già presenti. Con fotografie e documentazione possiamo impostare la valutazione e proporti una messa in sicurezza individuale coerente con il lavoro da svolgere.
Per proteggere l’area di lavoro, consulta anche le soluzioni di protezione collettiva.
