Una soluzione per l’esodo assistito
La sedia di evacuazione aiuta a trasferire lungo le scale persone che non possono percorrerle autonomamente, quando l’esodo ordinario richiede un’assistenza dedicata. È un ausilio da integrare nelle procedure di emergenza dell’edificio, valutando percorsi, spazi, persone presenti e numero di operatori necessari.
Perché prevedere una sedia di evacuazione
- Assistenza nelle scale: offre una soluzione di trasporto per persone con mobilità ridotta, anche temporanea.
- Pronta disponibilità: può essere collocata in un punto individuato dal piano di emergenza, accessibile agli addetti.
- Gestione degli spazi: le soluzioni richiudibili facilitano lo stoccaggio quando non vengono utilizzate.
- Procedure più chiare: la scelta dell’ausilio e le prove pratiche aiutano gli addetti a conoscere il percorso e le manovre previste.
Il modello va scelto in base alla conformazione delle scale, alle dimensioni dei pianerottoli, alla portata dichiarata dal produttore e alle modalità d’uso indicate nelle istruzioni. Gli addetti devono ricevere formazione e addestramento adeguati; l’uso e le verifiche del dispositivo seguono le indicazioni del fabbricante e il piano di emergenza.
La sedia in azione
Nel video dimostrativo di Siderlavori puoi vedere come si utilizza una sedia di evacuazione lungo una scala. La procedura concreta va sempre adattata al dispositivo in dotazione e all’edificio.
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Evacuazione e riferimenti normativi
Il D.M. 2 settembre 2021, nell’allegato II, prevede che il piano di emergenza includa misure specifiche per assistere le persone con esigenze speciali e che le procedure tengano conto anche di chi può accedere ai luoghi di lavoro, come visitatori e persone con disabilità temporanee. Lo stesso allegato ricorda che gli ascensori non si usano per l’esodo, salvo quelli appositamente realizzati a tale scopo.
Il Codice di prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015) contiene, dove applicabile, i criteri per l’esodo e la gestione della sicurezza antincendio. La sedia è una possibile misura di supporto da valutare nel caso concreto: la normativa non impone indistintamente un modello o l’acquisto di una sedia per ogni edificio.
Formazione, addestramento e controlli
Siderlavori può svolgere formazione e addestramento pratico in loco per gli addetti all’evacuazione, utilizzando un manichino Ruth Lee da 70 kg per esercitarsi nelle manovre senza coinvolgere una persona come trasportata. Le prove si adattano alla sedia in dotazione, alle scale e alle procedure di emergenza dell’edificio.
Ci occupiamo inoltre della manutenzione e dell’ispezione periodica delle sedie di evacuazione, con controlli sullo stato e sul funzionamento del dispositivo secondo le istruzioni del fabbricante. Concordiamo gli interventi e la documentazione dei controlli in base alle attrezzature presenti.
Una soluzione presente sul territorio
Le sedie di evacuazione fornite da Siderlavori sono presenti presso l’Università di Pisa e in diverse scuole della Toscana. Possiamo aiutarti a individuare una soluzione coerente con i percorsi dell’edificio e le esigenze del tuo piano di emergenza. Contattaci per informazioni.
Per il trasporto e il soccorso negli spazi confinati consulta la pagina Barelle e triangolo di soccorso.
