Gli ancoraggi puntuali anticaduta consentono di collegare i DPI contro le cadute dall’alto in punti definiti dal progetto. Siderlavori esegue rilievo, progettazione, fornitura, installazione e verifica di sistemi permanenti su coperture e strutture, con particolare attenzione al supporto, al tirante d’aria e alla possibilità di lavorare in trattenuta.

Ancoraggio puntuale anticaduta su paletto installato in copertura
Ancoraggio puntuale su paletto predisposto per la corretta impermeabilizzazione.

Che cos’è un ancoraggio puntuale

È un dispositivo con uno o più punti di connessione al quale l’operatore collega il proprio sistema individuale di protezione. Non va scelto soltanto in base al materiale o alla resistenza dichiarata: il sistema deve essere compatibile con la struttura, con i fissaggi, con il numero di utilizzatori, con il percorso previsto e con i DPI impiegati.

Progettazione

Valutazione del rischio, effetto pendolo, distanza libera di caduta, posizione degli accessi e resistenza del supporto.

Installazione qualificata

Posa secondo progetto e istruzioni del fabbricante, con fissaggi adatti a calcestruzzo, acciaio, legno o pacchetto di copertura.

Documentazione

Elaborato tecnico, dichiarazioni, manuali, targhetta identificativa e registrazione delle ispezioni.

Aggiornamento normativo 2026–2027

La classificazione degli ancoraggi permanenti è cambiata.

La UNI 11578:2015 è stata ritirata il 30 giugno 2026. Il nuovo riferimento europeo per dispositivi di ancoraggio permanenti e ganci di sicurezza è la UNI EN 17235:2024, armonizzata nel quadro dei prodotti da costruzione dal 9 febbraio 2026. Il periodo di coesistenza indicato dalla Decisione di esecuzione (UE) 2026/284 termina il 9 agosto 2027.

Per un punto permanente la nuova classificazione parla di Kit A. La valutazione riguarda il kit nel suo insieme: dispositivo, sistema di fissaggio e caratteristiche rappresentative della struttura di supporto.

RiferimentoCampo di applicazioneSituazione
UNI EN 17235:2024Ancoraggi permanenti e ganci di sicurezza su edifici e opere civili.In vigore; norma armonizzata dal 9/02/2026. Transizione fino al 9/08/2027.
UNI 11578:2015Precedente riferimento italiano per dispositivi permanenti.Ritirata con sostituzione il 30/06/2026.
UNI EN 795:2012Dispositivi di ancoraggio temporanei, rimovibili o trasportabili per un utilizzatore.Resta il riferimento nel proprio campo di applicazione.
UNI CEN/TS 16415:2013Dispositivi temporanei destinati a più utilizzatori.Da applicare insieme al corretto campo d’uso del dispositivo.
UNI 11560:2022Configurazione, installazione, uso, ispezione e manutenzione dei sistemi permanenti in copertura.In vigore.
UNI 11900:2023Requisiti professionali degli installatori di sistemi di ancoraggio.In vigore; Siderlavori opera con qualifica conforme.

Il quadro legislativo resta collegato al D.Lgs. 81/2008, in particolare alla valutazione del rischio e all’art. 115 per i sistemi di protezione contro le cadute dall’alto. In Toscana devono inoltre essere rispettate le disposizioni regionali applicabili agli interventi in copertura.

Fonti: UNI EN 17235:2024, UNI 11560:2022 e Decisione (UE) 2026/284.

Cosa cambia per progettisti, proprietari e installatori

  • Nuove forniture: verificare la corretta dichiarazione delle prestazioni, la marcatura prevista e la coerenza del kit con UNI EN 17235:2024 e con il periodo transitorio.
  • Terminologia: le vecchie diciture “classe A1” e “classe A2” non sono sufficienti per descrivere un nuovo ancoraggio permanente; per i punti singoli permanenti il riferimento attuale è il Kit A.
  • Supporto strutturale: la conformità del prodotto non sostituisce il dimensionamento e la verifica dell’installazione reale.
  • Impianti esistenti: il ritiro di una norma non comporta automaticamente la sostituzione. Occorre verificare progetto, documentazione, stato di conservazione, fissaggi, uso previsto e prescrizioni del fabbricante.
  • Ispezioni: dopo una caduta, un danneggiamento, modifiche alla copertura o dubbi sul supporto, il sistema deve essere posto fuori servizio fino alla verifica competente.

Installazione su coperture: immagini di cantiere

Installazione di un ancoraggio puntuale anticaduta durante i lavori in copertura
Posa e predisposizione del punto di ancoraggio.
Fissaggio strutturale di un ancoraggio puntuale su tetto
Il fissaggio deve trasferire le azioni alla struttura resistente.
Ancoraggio puntuale flessibile installato sotto tegola
Soluzione sottotegola integrata nel manto di copertura.

Tipologie e criteri di scelta

Gli ancoraggi puntuali possono essere realizzati su paletto, a piastra, sottotegola o con elemento flessibile. La scelta dipende da struttura e stratigrafia della copertura, zona raggiungibile, numero di operatori ammessi, direzione dei carichi e modalità di utilizzo.

Un punto singolo può essere adatto per accesso, deviazione o trattenuta, ma non sostituisce automaticamente una linea vita. Il progetto deve limitare il rischio di caduta libera e l’effetto pendolo, definendo anche i DPI e le modalità di recupero.

Serie di ancoraggi puntuali installati lungo una copertura in tegole
La posizione dei punti deve seguire il percorso definito dal progetto.

Controlli essenziali prima della messa in servizio

Struttura e fissaggi
Materiale, spessori, distanze dai bordi, ancoranti, coppie di serraggio e protezione dalla corrosione.
Impermeabilizzazione
Raccordi, scossaline e attraversamenti devono preservare la tenuta del pacchetto di copertura.
Uso e segnalazione
Numero di utenti, DPI ammessi, accesso, percorso, targhetta e divieti devono essere chiaramente identificati.
Fascicolo e ispezioni
Disegni, fotografie, dichiarazioni, manuali e registri devono rimanere disponibili al proprietario e agli utilizzatori.

Domande frequenti

Un ancoraggio puntuale permanente è ancora EN 795?

La UNI EN 795:2012 riguarda i dispositivi temporanei, rimovibili o trasportabili nel proprio campo di applicazione. Per i dispositivi fissati permanentemente su edifici e opere civili il riferimento aggiornato è la UNI EN 17235:2024.

Gli ancoraggi esistenti UNI 11578 devono essere sostituiti?

Non automaticamente. Devono essere verificati sulla base della documentazione disponibile, del progetto, delle istruzioni del fabbricante, dell’uso previsto e dello stato reale di dispositivo, fissaggi e supporto.

È sufficiente fissare un golfare alla copertura?

No. Un elemento di collegamento non è automaticamente un sistema anticaduta idoneo. Servono valutazione del rischio, verifica strutturale, prodotto adatto, installazione documentata e compatibilità con i DPI.

Progettazione e installazione in Toscana

Siderlavori progetta, installa e verifica ancoraggi puntuali e sistemi anticaduta su coperture civili e industriali. Inviaci fotografie, planimetria, materiale della struttura e località dell’intervento per una prima valutazione.

Richiedi una valutazione

Le indicazioni hanno carattere informativo. La soluzione deve essere definita sul caso concreto mediante valutazione del rischio, progetto e verifica della struttura di supporto.