
Scale FABA A12 Tractel: fornitura, assistenza e ispezione periodica
Settembre 22, 2026
Scale a gabbia esistenti: quando è possibile adeguarle senza sostituirle?
Ottobre 19, 2026Le scale verticali permanenti non sono tutte equivalenti dal punto di vista della protezione contro le cadute. Una scala a gabbia limita l’esposizione verso l’esterno, mentre un sistema anticaduta guidato conforme alla UNI EN 353-1 è progettato per arrestare la caduta dell’utilizzatore. Nel valutare un accesso a coperture, impianti o strutture industriali, la differenza è sostanziale.
Normativa 2026. L’articolo 113, comma 2, del D.Lgs. 81/2008, nella formulazione introdotta dal D.L. 159/2025 convertito dalla Legge 198/2025, ammette per le scale verticali permanenti considerate dalla disposizione sia la gabbia sia un sistema individuale contro le cadute, in alternativa e in base alla valutazione del rischio. Non esiste un divieto generale delle scale a gabbia.
1. Articolo 113: quali scale e quali obblighi
La disposizione riguarda le scale verticali permanenti di altezza superiore a 5 m e inclinazione superiore a 75°, fissate a un supporto e utilizzate come mezzo di accesso. Per tali scale il legislatore prevede, secondo la valutazione del rischio, un sistema individuale di protezione contro le cadute dall’alto ai sensi dell’art. 115 oppure una gabbia di sicurezza. I pioli devono distare almeno 15 cm dalla parete; nel caso della gabbia, la distanza tra il piano dei pioli e la parete opposta della gabbia non deve superare 60 cm.
Per le scale già installate entro il 31 ottobre 2025, l’efficacia delle nuove disposizioni decorre dal 1° febbraio 2026. La circolare INL n. 1 del 23 febbraio 2026 richiama espressamente la necessità di considerare anche le difficoltà di soccorso eventualmente determinate dalla gabbia.
2. Scale a gabbia: funzione e limiti prestazionali

La gabbia è una struttura di protezione collettiva permanente che contrasta la fuoriuscita accidentale dell’operatore dal volume della scala. Non deve però essere confusa con un dispositivo di arresto della caduta: non possiede un meccanismo certificato di blocco lungo la verticale né controlla, di per sé, la distanza di arresto. In caso di scivolamento possono verificarsi urti contro gli elementi metallici e ulteriori movimenti verso il basso.
La progettazione comprende anche stabilità, resistenza dei fissaggi, geometria dei pioli, superfici antiscivolo, sbarchi, eventuali ripiani di riposo e condizioni di manutenzione. Una realizzazione artigianale non è automaticamente conforme solo perché provvista di gabbia.
Per gli esempi costruttivi e le caratteristiche degli accessi tradizionali si rimanda alla nostra pagina scale a gabbia: fornitura e installazione.
3. Scale con anticaduta guidato UNI EN 353-1

I dispositivi anticaduta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio rigida sono disciplinati dalla UNI EN 353-1:2018. L’utilizzatore indossa un’imbracatura anticaduta EN 361 e collega il punto previsto a un dispositivo guidato, compatibile con la specifica guida installata. Il carrello segue i movimenti durante salita e discesa e interviene in caso di caduta secondo le prestazioni verificate nella certificazione del sistema.
La prestazione dipende dalla compatibilità dell’intero sistema: guida, dispositivo mobile, connettori, imbracatura, sostegni e fissaggi, nonché dalle condizioni di montaggio indicate dal fabbricante. Un binario non equivale da solo a un sistema anticaduta operativo.
Le scale FABA Tractel con guida anticaduta rappresentano un’applicazione di questo principio, da valutare in relazione alle caratteristiche strutturali e di utilizzo dell’accesso.
4. UNI 11962:2024 e UNI EN ISO 14122-4: ambiti differenti
La UNI 11962:2024 riguarda le scale verticali permanenti con o senza gabbia utilizzate per l’accesso a edifici, infrastrutture, opere, manufatti e impianti, entro il proprio campo di applicazione. La norma esclude le scale fisse ricadenti nella UNI EN ISO 14122-4, che disciplina l’accesso permanente al macchinario. Pertanto la norma tecnica pertinente deve essere identificata prima di definire il progetto o formulare un giudizio di conformità.
Per gli accessi ai macchinari, la UNI EN ISO 14122-4 pone particolare attenzione alle protezioni permanenti e alle condizioni d’impiego. La scelta di un anticaduta individuale non costituisce una sostituzione automatica e universalmente preferibile alla protezione collettiva: va motivata con la valutazione del rischio e la disciplina applicabile.
5. Confronto tecnico tra le due soluzioni
| Elemento | Scala a gabbia | Scala con EN 353-1 |
|---|---|---|
| Funzione | Limitare la fuoriuscita verso l’esterno | Arrestare la caduta mediante dispositivo guidato |
| Collegamento dell’operatore | Non richiesto dalla sola gabbia | Necessario, con DPI e carrello compatibili |
| Arresto controllato | Non garantito dalla gabbia | Prestazione specifica del dispositivo certificato |
| Formazione e addestramento | Necessari in relazione ai rischi dell’accesso | Essenziali anche per impiego e collegamento DPI |
| Soccorso | La gabbia può ostacolare l’accesso | Va previsto recupero dell’operatore sospeso |
| Ispezioni | Struttura, fissaggi, degrado e geometrie | Struttura più guida, carrello e DPI secondo istruzioni |
6. Emergenze e recupero dell’operatore
La gestione del soccorso è un criterio decisivo. In una scala a gabbia gli elementi di protezione possono complicare l’avvicinamento a un lavoratore privo di conoscenza. In un sistema guidato l’arresto della caduta può lasciare l’operatore sospeso all’imbracatura: occorrono un piano di recupero tempestivo, attrezzature idonee e personale addestrato. L’assenza della gabbia non rende automaticamente semplice un recupero.
7. Scale esistenti: verifica prima di ipotizzare la sostituzione

Non esiste un obbligo generalizzato di rimuovere tutte le scale a gabbia esistenti. Occorre analizzare documentazione disponibile, campo di applicazione della norma tecnica, geometrie, portata e fissaggi, corrosione, protezione dello sbarco, frequenza d’impiego e procedure di emergenza. Quando la scala esistente non dispone di gabbia, la circolare INL richiama anche l’effettiva disponibilità di adeguati sistemi individuali e l’aggiornamento delle procedure.
Per nuove installazioni o adeguamenti, la scelta fra scala a gabbia e scala anticaduta con guida rigida deve essere il risultato di una valutazione tecnica specifica, non di una preferenza astratta.
8. Progettazione, installazione e verifica in Toscana
Siderlavori supporta la valutazione e la realizzazione dei sistemi di accesso verticale, verificando il contesto di installazione, le esigenze manutentive e la gestione del rischio di caduta. Per un confronto tecnico sulla soluzione più appropriata è possibile richiedere una valutazione preliminare dell’accesso.
Riferimenti normativi e tecnici
D.Lgs. 81/2008, art. 113; D.L. 159/2025 convertito dalla Legge 198/2025; UNI 11962:2024; UNI EN 353-1:2018; UNI EN ISO 14122-4:2016. Le norme UNI vanno consultate integralmente e applicate secondo il rispettivo campo di applicazione.




