SIDERLAVORI · ACCESSO, TRANSITO E MANUTENZIONE
Accessi in sicurezza:
dalla salita al luogo di lavoro
La sicurezza di una manutenzione comincia prima di raggiungere la copertura o l’impianto. Salire, superare uno sbarco e attraversare una zona tecnica sono fasi che possono esporre a cadute, scivolamenti e ostacoli, anche quando il lavoro finale dura pochi minuti.
Progettare gli accessi in sicurezza significa considerare l’intero percorso, la frequenza di utilizzo, il dislivello e le persone che dovranno percorrerlo. Scale, protezioni anticaduta e passerelle devono formare un sistema coerente con l’edificio e con le attività previste.

Dare continuità alla protezione
Il punto di partenza, la salita, l’uscita dalla scala e il percorso verso la postazione richiedono una valutazione congiunta. Uno sbarco esposto o un tratto su una superficie fragile possono interrompere la sicurezza del tragitto.
Occorre considerare appoggi, fissaggi, ingombri, trasporto di attrezzi e possibilità di uscita in emergenza. Le protezioni collettive hanno priorità; dove necessario, i dispositivi individuali devono essere coordinati con accesso, transito e recupero.
I riferimenti normativi per scegliere l’accesso
Il D.Lgs. 81/2008 lega la scelta delle attrezzature e delle protezioni all’impiego effettivo. Il progetto deve distinguere il mezzo di accesso dalla postazione sulla quale si svolge il lavoro.
Art. 111 · Scelta del sistema
Per i posti di lavoro temporanei in quota, il sistema di accesso va scelto considerando frequenza di circolazione, dislivello e durata d’impiego. Il passaggio verso piattaforme e passerelle deve evitare ulteriori rischi di caduta e consentire l’evacuazione.
Art. 113 · Scale
Stabilisce requisiti per costruzione e impiego delle scale. Per le scale verticali permanenti oltre 5 metri e con inclinazione superiore a 75°, prevede, in base alla valutazione del rischio, un sistema individuale anticaduta oppure una gabbia di sicurezza.
Protezione e gestione
Gli artt. 15 e 111 richiamano la priorità delle protezioni collettive. Quando si impiegano sistemi individuali, vanno valutati idoneità, compatibilità, formazione e gestione dell’emergenza; le attrezzature richiedono controlli e manutenzione pertinenti.
Riferimenti: INL — D.Lgs. 81/2008, artt. 111 e 113. Le norme tecniche applicabili dipendono dalla destinazione d’uso: l’accesso a una macchina può richiedere riferimenti diversi da quello a un edificio.
Le soluzioni per accesso e transito
Siderlavori valuta le condizioni dell’edificio e le necessità di manutenzione per proporre sistemi di salita e percorsi protetti. Le pagine dedicate descrivono le caratteristiche delle singole famiglie.

Scale con anticaduta guidato
Il sistema integra la salita con un dispositivo guidato su linea di ancoraggio rigida. La configurazione va verificata con DPI compatibili, punti di ingresso e uscita e modalità di recupero.

Scale a gabbia
Una soluzione permanente da valutare rispetto ad altezza, geometria, struttura di supporto e sbarco. La gabbia e le eventuali ulteriori misure vanno scelte per lo specifico rischio.

Passerelle di sicurezza
Definiscono percorsi di transito verso impianti e postazioni. Portata, appoggi, larghezza, superfici di camminamento e protezioni laterali devono essere coerenti con l’impiego.
Pensare anche all’uscita e all’emergenza
Il percorso deve essere considerato anche in condizioni di emergenza. Presenza di persone con mobilità ridotta, dislivelli e vie di uscita possono richiedere ausili e procedure dedicati.
Approfondisci la sedia di evacuazione: la scelta dipende da persone, percorso e operatori disponibili. Per le zone di lavoro consulta anche la protezione collettiva e i sistemi individuali anticaduta.
Rendiamo più sicuro l’accesso ai tuoi impianti
Inviaci fotografie, altezze, planimetrie e indicazioni sulla frequenza di accesso. Siderlavori, con sede a Livorno, può impostare una proposta per salita, sbarco e transito, in Toscana e sul territorio nazionale.
